Categorie
Archivio

Elezioni amministrative. Seggi non a scuola? Piuttosto un piano di sostegno alla didattica

Elezioni amministrative. Seggi non a scuola? Piuttosto un piano di sostegno alla didattica

Comunicato stampa di lunedì 10 agosto

Elezioni amministrative. Seggi non a scuola? Piuttosto un piano di sostegno alla didattica  

Sarebbe bello se si potesse trovare una soluzione che possa consentire lo spostamento dei seggi elettorali dalle scuole in altri spazi idonei, che permettano alle persone di recarsi a votare in sicurezza, all’interno del proprio quartiere.
Luoghi raggiungibili autonomamente da chiunque, giovani, anziani e disabili di ogni età, come chiesto e auspicato dal Ministero dell’Interno, dell’Istruzione e, quindi, dal Governo.

Nei piccoli Comuni di molte parti d’Italia lo stanno facendo, ma nei Comuni più grandi come Imola la questione, inevitabilmente si complica.

Impensabile utilizzare solo l’autodromo, un luogo che, seppur capiente, è insufficiente per tutta Imola.

Bastava soffermarsi a pensare solo un poco per comprendere che la proposta fatta da certe forze politiche non era ovviamente  adeguata, per gli assembramenti inevitabili, per il trasporto delle persone che da sole non avrebbero potuto raggiungerlo in autonomia, e per il disorientamento che avrebbe scoraggiato molti ad andare a votare.

Non si possono proporre cose del genere con tanta superficialità, creando aspettative nelle persone e poi solo malumore, per semplici fini elettorali.
Non si può fare tutto questo sulla pelle delle persone, si deve raccontare la verità e non creare false aspettative alle famiglie, in un momento tanto delicato.
Come fare, quindi?

Il Commissario, insieme ai tecnici del Comune, avranno fatto le loro opportune valutazioni e siamo certi che se si fossero trovate soluzioni alternative (come l’utilizzo dei centri sociali, delle sale cittadine di quartiere e, perché no, anche dell’allestimento di tensostrutture che avrebbero potuto fungere da seggio) si sarebbero certamente messe in pratica.

Ma la scuola non si ferma per le elezioni, nemmeno se i suoi spazi saranno occupati per qualche giorno dai seggi elettorali, per cui chiediamo al Commissario di valutare un piano di sostegno alla didattica delle scuole, che potrebbero organizzare in quei giorni, attraverso tutte le agenzie educative territoriali con didattiche laboratoriali negli spazi comunali della biblioteca, dei musei, della scuola di musica, dell’Accademia pianistica, al Cidra, con il Ceas, gite scolastiche e sopralluoghi nei luoghi più importanti della città, visite al Palazzo comunale e alla Sala del Consiglio.

Potrebbe essere un bel momento per mettere in pratica quell’educazione civica, tra partecipazione civile e responsabilità.

Se non è possibile spostare fisicamente i seggi elettorali, chiediamo al Commissario, attraverso il Tavolo scuola e in collaborazione con la rete dei Dirigenti scolastici e con la rete dei presidenti dei Consigli d’Istituto, un impegno straordinario di assistenza alla didattica in quelle giornate, concentrando attività di sostegno alle scuole, che potrebbero concentrare in quei giorni attività che comunque verrebbero svolte durante l’anno.
In questo modo verrebbe certamente limitato se non eliminato  il disagio che il mondo della scuola e le famiglie hanno già subito in modo così pesante, dall’inizio della pandemia a tutt’oggi.

Leggi gli articoli

Il Resto del Carlino 1

Il Resto del Carlino 2

Corriere Romagna

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *