CV Simona Baldoni

Simona Baldoni

Sono nata a Imola il 23 giugno 1975 da madre insegnante e padre fotografo. Mi sono diplomata al Liceo Linguistico Santa Umiltà a Faenza: l’ambiente austero e semplice, il silenzio favorivano lo studio e l’introspezione, attività nella quale eravamo costantemente guidate e spronate. Santa Umiltà è stata una parte significativa del mio percorso di vita oltre che di formazione.

Amo in modo viscerale le lingue e decido di farne la mia vita, la mia carriera: mi iscrivo alla Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Moderne e mi laureo a pieni voti con una tesi su James Joyce. Quella per Joyce è una passione che mi porta a scrivere articoli e, con una certa sorpresa, anche al Congresso del 2000 al Goldsmith di Londra.

Durante il percorso accademico, e prima ancora durante quello scolastico, trascorro lunghi periodi all’estero, in particolare in Germania e nel Regno Unito, poi vinco una borsa di studio per gli Stati Uniti e parto per Santa Barbara, California. In questo periodo mi mantengo agli studi in modo autonomo, accetto diversi lavori di traduzione e interpretariato.

L’esperienza americana è esaltante, per gli spazi sterminati, per lo stile di vita, per la possibilità di incontro e confronto con tante culture diverse.

Dopo la Laurea e un figlio, lavoro presso una ditta ma capisco in fretta che non è la mia strada. Torno all’università con il preciso intento di diventare docente di inglese. Mi licenzio per tornare a studiare senza alcuna garanzia di impiego ma credo fermamente ogni giorno che quella sarà la mia strada, non l’ufficio.

Nel 2005, a nemmeno un mese dalla specializzazione inizio la mia prima supplenza brevissima, nemmeno un mese a scuola ma e’ subito amore e non ha mai smesso di esserlo.

Insegno inglese da quindici anni e sin dalla primissima esperienza all’Istituto Alberghiero ho sempre ricoperto incarichi di riferimento e di collaborazione con la Dirigenza Scolastica nell’ambito dei contatti con l’estero, dell’orientamento, dell’organizzazione di eventi. Mi piace essere parte attiva delle realtà in cui lavoro.

Nel tempo libero sono molto presa da diverse attività, il comune denominatore è la passione per gli spazi aperti, la natura in tutti i suoi aspetti.

La scuola e il rispetto delle politiche ambientali unite al civismo sono ciò che mi definisce come persona quindi l’invito alla candidatura si inserisce senza strappo alcuno nelle mie convinzioni e nel mio modo di vivere. Il desiderio di essere più partecipe come cittadina è maturato durante il periodo della quarantena ed è sfociato nella mia adesione consapevole a questo gruppo civico. L’associazione con Europa Verde è per me un valore aggiunto di enorme importanza perché nessuna politica può ormai essere credibile senza un concreto impegno nella tutela ambientale.